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Un’epidemia silente, ma proprio per questo motivo molto più temibile. Perché sono i pericoli che si avvicinano in silenzio, senza che uno possa accorgersene, ad avere le conseguenze più gravi, a risultare mortali. E mortale risulta spesso un colpo di sonno al volante, causato altrettanto spesso da una notte trascorsa dormendo male. Magari per colpa delle apnee ostruttive del sonno, conosciute anche come Osas, protagoniste di una vera e proprie epidemia se è vero, come conferma la dottoressa  presidente della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno Onlus, che l’Osas è “la causa di almeno 17 mila incidenti stradali ogni anno in Italia, con oltre 250 morti, 12 mila feriti e danni per 1,5 miliardi di euro”. Ed è proprio per prevenire e combattere questa epidemia silenziosa  che la Fai Bergamo ha organizzato per lunedì1 8 aprile dalle 14.15 nella propria sede di via Portico 15 a Orio al Serio un convegno intitolato “Sonnolenza diurna e idoneità alla guida”, con gli interventi del dottor Paolo Pelizza, presidente della Commissione medica locale patenti di Bergamo; del dottor Lamberto Maggi, responsabile dell’unità operativa di  pneumologia delle cliniche Humanitas Gavazzeni; della dottoressa Mirella Pontiggia, comandante della Polizia Stradale di Bergamo; e di Enrico Brunello, presidente dell’associazione Aipas Onlus. “Fai Conftrasporto, a livello nazionale, attraverso il suo presidente Paolo Uggè, è da sempre schierata in prima fila nella tutela della sicurezza stradale e sul “caso Osas”, pericolosissimo nemico della sicurezza,  ha dimostrato più di qualsiasi altra realtà di categoria la propria volontà di fare cultura della sicurezza attraverso la prevenzione”, commenta Doriano Bendotti, segretario provinciale della Fai di Bergamo, artefice, con la dirigente Maura Baraldi, dell’iniziativa. “Fai Bergamo ha voluto fare la sua parte, organizzando un convegno per parlare e far parlare (attraverso i rappresentanti della stampa che cogliamo sin d’ora l’occasione per invitare) di un patologia diffusissima e di cui potrebbe soffrire, in teoria, chiunque russi o sia obeso, abbia il collo grosso o la mandibola piccola con mento arretrato, o, ancora, soffra di ipertensione arteriosa, aritmie, diabete mellito di tipo 2, broncopneumopatie, cardiopatia ischemica cronica, o eventi ischemici cerebrali… Basti pensare che se un conducente dovesse manifestare anche solo uno di questi sintomi, rischierebbe di non vedersi rinnovare la patente, in base al nuovo  decreto emanato dal Ministero della Salute. Un decreto del ministero dell’Infrastrutture e Trasporti del 22 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta ufficiale, sul quale  ancora troppe persone non sono adeguatamente informate. Una ragione in più per parlarne, per far conoscere un nemico apparentemente poco temibile, ma in realtà pericolosissimo. E spesso mortale. Un nemico che, come federazione autotrasporti, non potevamo non indicare, in tutta la sua pericolosità, a persone che si mettono al volante di bisonti della strada, di tir che, in casi di colpo di sonno potrebbero provocate vere e proprie stragi”.

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