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“Pochi giorni fa il mondo dell’autotrasporto bergamasco ha scoperto che l’amministrazione comunale di Montello da deciso di mettere un limite al traffico pesante lungo un tratto di strada normalmente utilizzato da centinaia di mezzi per spostarsi fra Bergamo e la Val Cavallina e la Val Calepio, costringendo ogni Tir ad allungare il percorso di otto chilometri per raggiungere la destinazione e mettendo così un nuovo ostacolo sul già difficilissimo percorso di chi, per mestiere, trasporta le merci.

Oggi al secondo Forum internazionale di Conftrasporto, in corso a Villa d’Este a Cernobbio, il mondo dell’autotrasporto sente affermare dai maggiori esperti che le merci devono essere messe in condizioni di viaggiare sempre più rapidamente se vogliamo che riparta l’economia del Paese, se non vogliamo che l’Italia fallisca”.

“E contemporaneamente si sentono dire, per voce del presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, che spesso sono le piccole decisioni, sommate fra loro, a creare grandi problemi. Due situazioni opposte che dovrebbero far riflettere”. Ad affermarlo sono Giuseppe Cristinelli e Doriano Bendotti, presidente e segretario provinciale di Fai Bergamo, intervenuti insieme al presidente onorario di Fai Conftrasporto, Duilio Balducchi, all’importantissimo appuntamento dedicato alla logistica, alla mobilità e ai trasporti ospitato per la seconda volta alle rive del lago di Como. “Gli analisti a Cernobbio hanno confermato che non saper investire sulle infrastrutture che non cercare ogni soluzione possibile per far viaggiare più rapidamente le merci costa al nostro Paese 34 miliardi di euro l’anno, praticamente il costo di una manovra finanziaria: per questo che non possiamo che condividere quanto richiesto al Governo dal palco di Villa d’Este dal presidente di Conftrasporto e dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ovvero una strategia dei trasporti e un piano guida che dettino i macro obiettivi da raggiungere e indichino le strade da seguire. E per questo chiediamo anche che ogni amministrazione locale rifletta molto bene anche su ogni “piccola” decisione destinata a rallentare invece che a far accelerare un lavoro importante come quello dell’autotrasporto su un territorio. Perchè tanti piccoli ostacoli possono creare un grandissimo problema”.

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