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È stata chiamata “Road Alliance” per l’autotrasporto in Europa ed è il memorandum europeo che mira a promuovere una politica integrata per la tutela dei diritti sociali dei lavoratori e della sicurezza stradale nel settore. Un documento sottoscritto da nove Paesi  per favorire la cooperazione per una migliore qualità dei controlli nel trasporto su strada, con particolare attenzione al cabotaggio, e combattere così il dumping sociale, che ha visto l’Italia recitare un ruolo da protagonista assoluta, come ha sottolineato a Parigi il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari. “L’Italia in questo ha fatto da apripista in Europa, avendo regolamentato già nel 2012 il settore dei veicoli leggeri. Quella italiana e’ stata una visione, quindi, lungimirante che ha posto le condizioni per una sana concorrenza tra le imprese e ha gettato le basi per la definizione di un’azione che rappresenta uno degli aspetti più  innovativi della legislazione di settore”, ha affermato Simona Vicari che ha immediatamente ricevuto il plauso del presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, da sempre in prima fila nel chiedere una politica integrata per la tutela dei diritti dei lavoratori e della sicurezza stradale del settore. “Alla sottosegretaria Vicari va il nostro plauso, in tema di dumping sociale siamo sulla stessa lunghezza d’onda. La strada è quella giusta, e tende verso l’armonizzazione delle regole dell’autotrasporto a livello europeo”, ha affermato Paolo Uggè. “La lettera sottoscritta da altri otto Paesi oltre all’Italia è una conferma della bontà delle nostre richieste: una migliore qualità dei controlli e un regime di concorrenza leale basato su regole uguali per tutti, dall’alternanza dei periodi di guida – riposo alla formazione, ai compensi, all’accesso alla professione. Soprattutto in questo settore, che lavora attraversando confini, la cooperazione diventa fondamentale”. La nuova iniziativa, promuovendo la concorrenza leale attraverso diverse azioni, tra cui l’implementazione del E-CmR elettronico che agevola i controlli sulla corretta esecuzione dei trasporti, oltre a  garantire un sano equilibrio tra lavoro e vita privata dell’autotrasportatore, un minore stress lavorativo e maggiore sicurezza sulle strade, consentirà anche di  ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. L’accordo, infine, prevede anche una nuova regolamentazione per veicoli leggeri, ancora oggi esentati a livello europeo dalle regole per l’accesso alla professione. Oltre all’Italia il documento è stato sottoscritto dai rappresentanti di di Francia, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Norvegia e Svezia.

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